Organizzare il trasloco – Prima parte

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Era da un po’ che avevo intenzione di condividere con le mie lettrici e i miei lettori qualche dritta sull’organizzazione di un trasloco. Alla fine erano così tante che ho deciso di scrivere due post, il primo sull’impostazione generale del “progetto trasloco” e il secondo sul trasloco vero e proprio. Eccovi dunque la prima parte, la seconda la trovate qui. Buona lettura!

Il “progetto trasloco”

Lo sapete già, ma vale la pena ricordarlo: il trasloco è uno degli eventi più stressanti nella vita di una persona. Perciò, dato che lo stress fa male alla salute, quando si decide di cambiare casa bisogna fare di tutto per ridurlo al minimo. Anzi, l’ideale sarebbe rendere il trasloco una faccenda magari faticosa ma di grande soddisfazione, l’occasione per rendere più comoda e piacevole la nostra vita quotidiana.

Per arrivare a questo risultato la parola d’ordine è una e una soltanto: organizzazione. E, per organizzare un evento complicato come un trasloco, la prima cosa da fare è buttare giù un progetto.

Se conoscete il metodo Gtd di David Allen o se avete letto questo post, sapete che un progetto è “qualunque obiettivo che richieda più di un’azione per essere realizzato”. E, per cambiare casa, di azioni bisogna compierne parecchie. Secondo Allen, tutto ciò che abbiamo bisogno di scrivere per tenere un progetto sotto controllo è una lista delle azioni che dobbiamo compiere per avvicinarci all’obiettivo.

Quindi armatevi di carta e penna (o, al solito, del supporto che preferite per scrivere) e preparatevi a compilare una o più liste di cose da fare.

Inoltre, per organizzare un trasloco avrete bisogno anche di una serie di materiali di riferimento (indirizzi e nominativi utili, misure dei mobili, piantine della nuova casa ecc.). La cosa migliore è raccoglierli e tenerli a portata di mano insieme alle liste, in modo da avere tutto sotto controllo. Scegliete voi dove: un taccuino di Evernote, una cartellina intitolata “Trasloco”, una sezione della vostra agenda ad anelli… L’importante è che, quando vi serve un’informazione, non siate costretti a perdere tempo a cercarla chissà dove.

Trasloco fai da te o affidato a professionisti?

Una delle prime cose da decidere è questa, e va ponderata con attenzione. I professionisti che possono alleggerire di molto la fatica e lo stress di un cambiamento di casa sono i traslocatori e i professional organizer. I primi si occupano del trasporto e, volendo, dell’imballaggio, mentre i secondi possono seguire dall’inizio alla fine tutta l’organizzazione e la realizzazione pratica del progetto, dalla prima lista di cose da fare fino alla sistemazione della nuova casa.

Decidere se farvi aiutare o no da professionisti, ed eventualmente per quali aspetti del “progetto trasloco”, è una questione di budget ma non solo. Oltre al denaro che avete a disposizione, infatti, dovreste considerare altri due elementi: a) il tempo e la fatica fisica che dovreste investire facendo tutto da soli; b) il denaro in più che, a conti fatti, rischiate di spendere con un trasloco organizzato male e realizzato peggio (i costi provocati da possibili rallentamenti, quelli delle suppellettili che si rompono perché imballate o trasportate male, le perdite derivanti dal fatto che avete traslocato anziché lavorare…).

Dato che i preventivi non costano nulla, prima di decidere vi conviene comunque chiederne qualcuno ai professionisti che vi sembrano più affidabili.

Le cose da fare prima del trasloco

Che abbiate optato per un trasloco fai da te o che vi siate rivolti a dei professionisti, il “progetto trasloco” resta nelle vostre mani. Perciò facciamo un passo indietro e vediamo insieme quali sono i passaggi che dovrebbero figurare nella vostra lista di cose da fare prima di affrontare il trasloco vero e proprio.

1. Liberatevi del superfluo

In vista di un trasloco, la prima cosa da fare in assoluto, secondo me, è un bel decluttering generale. Non avrebbe senso impacchettare e trasportare nella nuova casa oggetti che non vi servono o non vi piacciono. Un trasloco dovrebbe segnare un nuovo inizio, una nuova vita: portate con voi solo ciò che vi serve e che amate, e liberatevi del resto. (Per qualche consiglio sul decluttering, potete leggere questo post.)

2. Prendete le misure dei vostri mobili

Sicuramente avete la piantina della nuova casa (e se non ce l’avete procuratevela al più presto). Per evitare di ritrovarvi all’indomani del trasloco con un divano che non entra da nessuna parte o una libreria che sporge da un angolo, prendete le misure di tutti i mobili che volete portare nella nuova casa e, piantina alla mano, decidete dove metterli. Può darsi che dobbiate rinunciare a quel divano o che la libreria vada sistemata da un falegname: in ogni caso, è meglio saperlo prima.

3. Fotografate la casa che state lasciando

A parte l’aspetto sentimentale, tutt’altro che trascurabile, fotografare i vari ambienti della vecchia casa, inclusi gli armadi e gli altri spazi contenitivi, vi aiuterà a rimettere a posto le vostre cose dopo il trasloco, in modo da ridurre al minimo il senso di spaesamento che può prendere quando ci si trasferisce in una nuova casa.

4. Valutate gli spazi contenitivi

Soprattutto se il trasferimento comporterà un cambiamento degli arredi, confrontate gli spazi contenitivi che avete attualmente con quelli che troverete nella nuova casa: librerie, armadi e cassettiere, pensili e altri mobili per la cucina. Può darsi che scoprirete di aver bisogno di un mobile in più o che, se avete fatto un buon decluttering, quella vecchia cassettiera dell’Ikea può anche passare di mano.

5. Fate una checklist della nuova casa

Utenze, condominio, lavori da fare… Sono tante le cose che devono essere pronte nella casa in cui state per andare ad abitare. Elencatele tutte in una lista di controllo, o checklist, che via via spunterete.

6. Fate una checklist della vecchia casa

Stessa cosa, ma al rovescio: utenze da disdire o trasferire, condominio da saldare, chiavi da restituire… Traslocare, il più delle volte, significa anche lasciare una casa per sempre, ed è importante non lasciare questioni in sospeso.

7. Fissate la data del trasloco

In un progetto così complesso, avere dei punti fermi è importante sia sul piano organizzativo che su quello emotivo. Perciò, in base alla vostra lista delle cose da fare, alla disponibilità delle persone che vi aiuteranno, alla conclusione degli eventuali lavori nella casa nuova e, ovviamente, agli altri impegni che avete, fate una valutazione dei tempi e fissate la data in cui, materialmente, voi e tutte le vostre cose cambierete casa.

Si conclude qui il primo post dedicato all’organizzazione del trasloco. Tra qualche giorno arriverà il secondo: se volete essere sicuri di non perderlo, iscrivetevi al blog tramite il modulo in fondo alla pagina. Alla prossima!

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